La ricerca contenuta nel volume ha per oggetto specifico la rappresentazione sociale del fanciullo che le insegnanti di Scuola Materna non solo hanno ma anche creano in quanto categoria socio-professionale e, allo stesso tempo, quella dell’“adulto” (i genitori dei bambini, i non-insegnanti o gli educatori poco impegnati) e dell’“adulto-saggio-educatore”.
I risultati a cui l’autrice perviene – grazie anche alla sua esperienza clinica con cui ha integrato la metodologia della ricerca propria alla psicologia sociale – indicano come l’idealizzazione dei piccoli conviva con una netta svalutazione dei grandi e come queste configurazioni siano collegate col tipo di infanzia vissuta dai soggetti che le elaborano. Tutto ciò rende quest’opera di particolare interesse per gli studiosi delle rappresentazioni sociali e quanto in essa viene evidenziato costituisce una base di riflessione per ogni programmazione pedagogica nonché un riferimento per quanti operano nelle istituzioni educative e/o sono a contatto con problematiche minorili (affido familiare, adozione, …).