Questo libro, scritto da un preparato e sottile architetto psicologo che insegna materie tecniche in un carcere minorile è una fantasmagoria di metodi, di strategie e di tattiche che spingono il giovane a porsi degli obiettivi per raggiungerli e a scoprirsi autore del proprio destino.
Se la materia tecnica è solo l’occasione, anche il carcere è un contesto accidentale perché se è vero che queste metodiche sono state messe alla prova nel contesto carcerario esse sono perfettamente utilizzabili anche nel contesto educativo comune. Il testo è stato pubblicato proprio nell’anno accademico in cui stavano nascendo corsi universitari in Scienze dell’educazione.
Un volume che offre un contributo a tutti gli operatori forensi che vogliono dare un senso al trattamento penalistico dei minori; a chiunque consideri la sanzione come un’occasione che lo Stato offre per riequilibrare esistenze che non hanno potuto o voluto acquisire i valori accettati dagli altri consociati.
