Questo libro descrive, in forma di diario, l’esperienza di un operatore che volontariamente accetta di supportare un gruppo di mutuo-aiuto composto da persone colpite da depressione. Le esperienze narrate riferiscono casi di frustrazione e insoddisfazione di pazienti rispetto alla sordità ed alle carenze delle risposte dei servizi e del personale sanitario competente. Si sottolinea come l’opzione per il gruppo di auto-aiuto non debba essere vissuto come un ripiegamento con l’inevitabile conseguenza di deresponsabilizzare ulteriormente i servizi pubblici, ma debba essere l’occasione per rilanciare la battaglia per il miglioramento del SSN.