“… Ma noi siamo talmente toccati da chi sta soffrendo, ci fa orrore la fame, la guerra, le ingiustizie del mondo. Com’è bello occuparsi dei dolori di tanta, tanta gente, dal momento che in fondo, non ce ne frega niente…”. È significativa una nota di Giorgio Gaber che introduce il capitolo intitolato “Raccolta differenziata” – uno dei diciannove capitoli che compongono l’intero lavoro di Frassi.
La lotta alla pedofilia e le brutalità che essa si riversa nella vita di alcuni bambini – i più sfortunati – sono i temi conduttori di questo “duro viaggio” nei vicoli di Bucarest. Colpisce in particolare, il linguaggio diretto e a volte agghiacciante usato dall’autore nella descrizione delle storie di vite umane, di vite spezzate e di vite pronte – a volte – a ricominciare in una velata speranza.
