Vi è l’adolescente solo perché la pubertà incide sul corpo del bambino. Essa sconvolge i suoi punti di riferimento spaziali e il suo sviluppo fisico.
Questo libro vuole essere una storia del corpo durante l’adolescenza: storia intima, singolare, di rapporti tra un soggetto infantile e questo nuovo oggetto che è il corpo pronto ormai alla procreazione. “Avevo vent’anni, diceva Nizan, e non permetterei a nessuno di dire che è la più bell’età della vita”.
Angoscia, suicidio, anoressia: questa metamorfosi è spesso vissuta come un trauma. Il giovane usa strategie difensive complesse, a volte rischiose, per padroneggiare ciò che diventa, suo malgrado. L’autrice si sforza di dimostrare perché, e come il corpo costituisce sofferenza.