È la storia di Edo, un ragazzo affetto da cerebropatia connatale con manifestazioni atassico-atetosiche e linguaggio disartrico. Ma ha avuto la fortuna di incontrare, sul suo doloroso cammino, di handicappato, persone che lo considerano “persona” e non un malato. Forte anche di questo rapporto intelligente e sereno, con persone intelligenti e serene, Edo ha trovato la forza di scavarsi sino in fondo di dentro, raccontando anche la parte più difficile della sua quotidiana esistenza: la non sempre scontata accettazione del suo stato, la sua ribellione fino ad arrivare ad una umanissima, sacrosanta, vitalissima imprecazione contro un Dio che gli ha negato proprio ciò in cui egli vorrebbe potersi esprimere completamente. Ha scritto di sé evitando ogni autocommiserazione. Ha parlato chiaro affinché ciascuno di noi capisca ogni sfumatura, ogni ombra e ogni luce della sua faticosa giornata.