Mario Pollo in questo libro cerca di delineare i concetti teorici, i metodi e le discipline su cui fondare la teoria di una formazione liberatrice che ha voluto chiamare animazione culturale. Sotto questo termine, infatti, sono comprese, nella pratica quotidiana dell’educazione, un gran numero di tecniche e metodi, a volte limitati, altre volte parziali, ma quasi mai una teoria ed un metodo di educazione globale. L’autore tenta di fornire una teoria unitaria in grado di raggruppare in modo coerente varie strategie formative rivolte in prevalenza ai giovani ed agli adulti. Il suo sforzo è teso a dare un ruolo alle scienze umane, nell’attività formativa, che non sia di tipo strumentale, o di tipo efficientista, ne tanto meno pretenda di risolvere tutti i problemi dell’educazione. Egli vuole dare un ruolo più ampio alle scienze umane e nello stesso tempo evidenziarne i limiti, la relatività e la caducità, ricordando che c’è un’ampia sfera della vita dell’uomo, quella più profonda che dà senso all’esistenza, che è il luogo vero della trascendenza, il cui controllo sfugge totalmente alla scienza.