Il libro analizza criticamente le posizioni di quanti ritengono che il libero mercato risolva tutti i problemi ambientali, e denuncia i rischi sella trasformazione della crisi ecologica in un grande affare per le imprese, in un business.
Vengono passati in rassegna tutti i principali strumenti economico-finanziari impiegati nei paesi capitalistici per tentare di far fronte alla crisi ecologica: gli investimenti e le banche eco-compatibili, i fondi e l’azionariato verde, le tasse ecologiche. Il rapporto tra Nord e Sud del mondo, con le relative conseguenze sull’ambiente, diventa uno degli assi dell’analisi: lo “sviluppo sostenibile”, si tradurrà in una ulteriore divisione tra paesi ricchi e paesi poveri, con una profonda separazione tra chi vuole mantenere ed estendere il proprio livello di consumi e chi ne viene permanentemente escluso?