L’Autore, collaboratore del Centro Studi e Ricerche sul disagio e sul disadattamento (Università Cattolica di Brescia), affronta un tema ancora poco esplorato, quello dell’handicappato mentale adulto. Queste persone sono in costante aumento, dato il prolungarsi della loro vita. In otto capitoli i il libro intende delineare una ipotesi educativa partendo dalla loro situazione concreta e dai problemi che essi pongono.
Nei primi due si precisa la definizione di “handicappato mentale adulto” e su quali principi si possa basare la sua educazione. Il terzo esamina la situazione di tale handicappato nella sua famiglia, i problemi che crea e i suggerimenti per la loro soluzione. Il quarto si sofferma sul problema cruciale della sessualità dell’handicappato. Il quinto tratta degli istituti per la cura dei cerebrolesi e della necessità del loro rinnovamento. Il sesto parla delle comunità di accoglienza, le loro forme e il loro stile di vita. Il settimo delle cooperative di lavoro, essendo il lavoro un elemento indispensabile per la cura di tali soggetti. L’ottavo e ultimo riflette sul volontariato che si dedica agli handicappati, sulla preziosità di questo contributo e sulla preparazione che tale prestazione esige.
Il libro vuole essere un contributo chiaro e concreto destinato a tutti coloro che svolgono un servizio a favore degli handicappati mentali gravi.
