Questo testo è rivolto sia al mondo della psicologia e della riabilitazione psicobiologica (psicologi clinici, arteterapeuti, riabilitatori) che a quello del teatro (attori, registi, insegnanti di recitazione). Tanto gli uni che gli altri, lavorano in sostanza sui processi dell’Io: espressivi, immaginativi ed emozionali. La vita “reale” e l’“illusione” del teatro hanno in comune alcuni processi psicofisiologici fondamentali quali atteggiamenti posturali, voce, linguaggio, interazioni comunicative, e si differenziano per altri, non meno importanti come identità, identificazione e immaginazione.
Nessun’altra situazione, come quella della finzione teatrale, permette la totale scomposizione e ricomposizione delle singole parti dell’Io. L’indagine precisa e dettagliata, su ciò che determina e influenza le manifestazioni psico-corporee rende questo lavoro prezioso sia per il mondo della psicologia e della riabilitazione che per quello del teatro.
