Le culture sono mondi chiusi e incomunicabili? I conflitti “etnici” davvero derivano da un’arcaica divisione fra etnie? Le identità sono qualcosa di fisso e “naturale” o piuttosto mutevoli costruzioni sociali? Che rapporto c’è fra il nuovo razzismo contro gli immigranti e le vecchie idee nazionaliste, colonialiste, antisemite? Come affermare in Europa cittadinanza e diritti eguali per tutti i residenti?
I tre autori di questo libro percorrono criticamente quattordici temi cruciali del dibattito contemporaneo sulla cosiddetta società multiculturale attraverso altrettante parole-chiave: cittadinanza, comunità, cultura, diritti dell’uomo, etnia-etnicità, idee razziste, identità-identificazioni, “immigrati”, lingua, nazionalismo e razzismo, nazionalità, neorazzismo, parentela “di sangue”, stereotipo. E in tal modo mostrano come l’ideologia che interpreta il mondo in termini di ancestrali e rigide divisioni etniche nasconda il rifiuto dell’uguaglianza e del pluralismo culturale.
