L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico ha aperto da tempo una riflessione dedicata al tema della documentazione filmica – argomento vasto e complesso, peraltro assai poco conosciuto e persino frainteso – dal momento che questo si configura come uno dei terreni principali di ricerca, analisi, elaborazione e sperimentazione della Fondazione. Tra le possibili articolazioni del tema, in questo volume degli “Annali” gli autori hanno scelto di concentrare l’attenzione sulla documentazione filmica di eventi collettivi a carattere politico e sociale, per due ordini di ragioni: il protagonismo accanto ai mass-media tradizionali, di nuovi soggetti della comunicazione, legati in vari modi ai movimenti sociali e impegnati sul terreno della ricerca e della promozione di un uso più democratico del medium televisivo; la ripresa di un clima di conflittualità politica e sociale che ha portato nelle piazze italiane milioni di persone.
La particolare attenzione che nel volume si intende dedicare a questo settore della produzione audiovisiva e multimediale non si deve certamente a motivi di adeguamento a mode ed entusiasmi passeggeri, ma affonda le radici nelle ragioni che portarono alla costituzione dello stesso Archivio audiovisivo, come risultato di analisi e previsioni sulla conservazione di documenti filmici per la memoria, e nel riferimento a una serie di intuizioni ed elaborazioni di Cesare Zavattini che riguardano l’altro cinema, del quale la documentazione filmica è parte integrante. In questo quadro, l’approccio con il tema della documentazione filmica ha rivelato una straordinaria ricchezza di implicazioni, aprendo prospettive d’indagine teorica e di sperimentazione pratica tanto più feconde in quanto risiedono in quel nuovo terreno della multimedialità in cui il linguaggio filmico si intreccia e si contamina con altri linguaggi e con la tecnica informatica.