“La maggior parte dell’umanità non passa attraverso l’infanzia: per lei, quella zona della vita tra lo svezzamento e l’adolescenza non è terra di spensieratezza, è già zona di lavoro che concede solo rari scampoli di tempo al gioco. Ma questo non vuol dire niente…. Nessuno può decidere se un cortile o uno spiazzo nella savana concedano maggiore o minore felicità di un computer o di un pomeriggio in palestra.
Mentre dalle nostri parti si prolunga l’adolescenza fino a toccare le rive, un tempo lontane, della senilità, da altre parti Peter Pan vola al contrario e l’infanzia che non c’è impara subito cosa fare e come bisogna comportarsi.
Eppure attraverso quegli sguardi, che infantili non sono, si intravede un senso di responsabilità e leggerezza insieme, che trasmette disagio; sguardi che sembrano guardare dove a noi non è concesso arrivare. Questi ritratti emergono da paesaggi dove gioco e tragedia coesistono, o meglio; che solo lei, l’infanzia che non c’è, riesce a far coesistere”.
Un bellissimo libro fotografico di Massimiliano Troiani che cerca di intrufolarsi negli sguardi dei bambini per renderci consapevoli di quello che succede fuori dal nostro vivere quotidiano.