“Il libro è il primo contributo italiano nel dibattito sulla sindrome del Burn-out. La caduta degli operatori sociali in una specie di cortocircuito che brucia le loro risorse e annulla la loro efficacia verso l’utenza. Oltre ad ogni altra considerazione riguardante la formazione di base, la selezione, l’aggiornamento degli operatori, il Burn-out è un punto di partenza per l’analisi delle organizzazioni sociali.
Queste organizzazioni sono spesso studiate dal punto di vista normativo o relativamente al loro output (i servizi all’utenza), ma raramente sono analizzate a partire dagli operatori che in esse vivono e lavorano. Il libro apre dunque una prospettiva e un cammino da compiere”.
