L’individuo esiste, e quindi è, non in virtù di una qualche astrazione a priori, ma in virtù del fatto che è inserito in un contesto sociale. Le interazioni che sviluppa col suo ambiente fisico sociale e culturale gli permettono di acquisire le competenze necessarie alla creazione e produzione di episodi sociali intelligibili.
Analizzando le trame convenzionali della vita quotidiana e gli episodi sociali formali, Harrè cerca di delineare la struttura ordinata dell’interazione sociale. Ogni individuo, inoltre ricorda, ricostruisce e giustifica le proprie azioni formulando dei resoconti. L’analisi di questi resoconti rivela la struttura cognitiva della competenza sociale di ogni individuo. La generalizzata capacità di acquisire delle competenze sociali assume localmente una particolare configurazione e delle caratteristiche distintive. L’autore è consapevole che ogni livello di complessità della realtà sociale deve essere approfondito con strumenti metodologici adeguati. Assume cosi particolare rilevanza l’analisi discorsiva dell’azione sociale. La conversione diventa una metafora di ogni interazione sociale.
