Il volume espone una ricerca destinata a favorire la maturazione di credenti informati e responsabili nell’ambito di una chiesa intimamente solidale con la realtà e con la storia umana. L’autore si propone di articolare il proprio discorso impegnandosi sul terreno più rischioso della teologia, antecedente a ogni formalizzazione e concettualizzazione: quello della realtà storica. Si intende così accompagnare la Chiesa italiana che vive l’esperienza storica di Dio tra gli emarginati dell’epoca post-conciliare. Per questo tutti i capitoli e le sezioni del volume sono sviluppati in riferimento agli ambiti in cui l’ecclesialità italiana ha compiuto il suo cammino storico attraverso il deserto della marginalità. Il nucleo intorno al quale si articolano le varie parti del volume è la marginalità umana, considerata, come fenomeno storico-concreto multiforme e angoscioso. La ricerca di Castelli rimane circoscritta alla storia dell’azione della Chiesa italiana di fronte alla marginalità.
Il volume non manca di manifestare anche i limiti concreti e gli ostacoli incontrati dai tentativi compiuti in nome di una azione liberatrice: una Chiesa sempre in sviluppo e in cammino verso una più grande maturità, come spiega la Gaudium et spes, non può non compiere anche l’esperienza del limite.
