La città è divenuta strutturalmente multiculturale, da questo assunto di base prende avvio il saggio che si propone di delineare i possibili scenari di costruzione di una città che si ridefinisce, a partire dal definirsi appunto multiculturale. I sistemi occidentali hanno “scoperto” di recente le differenze etniche. Come costruire allora una democrazia planetaria e come conciliare le esigenze democratiche legate tradizionalmente allo stato nazionale alle diversità culturali? È necessario partire non solo dalla città, ma dalla cittadinanza, senza ignorare la dimensione multiculturale e multi-identitaria, rendere leggibile la città partendo dal mondo ma incontrarlo anche, nella nostra passeggiata tra i borghi. La cittadinanza moderna si definisce su tre piani diversi: cittadinanza civile, politica e sociale.
In Italia il modello più significativo di educazione e sensibilizzazione interculturale è costituito dalla riflessione della Commissione ministeriale per le politiche sull’immigrazione.
Il volume presenta esperienze italiane di nuova cittadinanza per coniugare libertà, diversità e pluralità.