L’opera è frutto di una indagine svolta su incarico e con finanziamento del Ministero di Grazia e Giustizia, interessato ad una analisi complessiva e nello stesso tempo non generica su una problematica che, rilevata già nel secolo scorso nel quadro della nostra società, è divenuta via via di importanza fondamentale per le dimensioni, per la rilevanza economica, per la gravità delle sue conseguenze sotto il profilo del danno economico sia di quello ai necessari equilibri etico-culturali alla base del consenso e dell’ordine sociale del paese. L’interesse che è all’origine della decisione di condurre la ricerca è stata inoltre incentivato dal fatto che la letteratura italiana, sia giuridica che criminologica, sul fenomeno risulta decisamente limitata.
