In questo piccolo volume l’autore presenta in modo ordinato ed in termini non tecnici idee e tesi che in gran parte ha già svolto in saggi ed articoli. In via preliminare, propone alcune riflessioni volte ad interpretare le origini della crisi che sta attraversando la società italiana e suggerisce, per il dibattito che sta avendo luogo fra intellettuali e politici della sinistra e del centro, alcuni grandi temi ed alcuni problemi, fra cui quelli emersi di recente nel faticoso cammino della legge finanziaria. Essi in una prospettiva più ampia, investono la riforma dello stato sociale, la quale deve essere radicale proprio per impedirne la dissoluzione ed anzi per renderlo più giusto e più vigoroso. Sono problemi che potranno essere affrontati con probabilità di successo solo attraverso ulteriori studi e un’ approfondita concertazione con tutte le parti sociali.
Vengono poi discussi problemi di politica economica che i partiti di sinistra hanno trascurato o hanno affrontato in modo del tutto inadeguato per un’influenza che indirettamente può essere fatta risalire al marxismo; sono i problemi che riguardano la crescita delle piccole imprese e le diverse forme di collaborazione fra lavoratori e imprenditori nell’ambito delle unità produttive. Vengono infine discusse le linee essenziali di una politica per l’occupazione, di una politica meridionalistica e di una politica a favore della ricerca scientifica, pubblica e privata.
