I giovani hanno bisogno di vivere all’interno di contesti positivi e coerenti, che permettano loro di sperimentare relazioni simmetriche e complementari e di essere considerati dagli adulti in modo uguale agli altri e nel contempo speciale. Anche la scuola è chiamata a lavorare in questa direzione, offrendo agli studenti la possibilità di essere protagonisti consapevoli del proprio percorso di uguaglianza e diversità. La didattica diventa in questo senso “positiva” quando coinvolge nei processi decisionali e valutativi tutti gli attori interessati ai percorsi di apprendimento: docenti, ragazzi e famiglie.
Partendo da questi presupposti questo testo propone strumenti e strategie operative – quali il contratto formativo, l’attribuzione di ruoli agli studenti, l’organizzazione degli spazi, la differenziazione dei metodi di studio in relazione agli stili cognitivi – utilizzabili nella scuola per offrire un servizio educativo di qualità. Fornisce inoltre indicazioni per la progettazione delle unità didattiche e per la gestione dei lavori di gruppo e un’articolata analisi dei processi valutativi, proponendo un maggior coinvolgimento dei ragazzi nella difficile ma fondamentale operazione di dare un giudizio complessivo rispetto alle prestazioni scolastiche.
Rivolto in particolare ai docenti, ma anche ai genitori, l’opera si propone come guida per il rinnovamento della didattica, affinché questa accompagni i giovani non solo ad apprendere i contenuti delle varie discipline, ma anche a costruire in modo positivo la propria identità e a sviluppare un’adeguata percezione di sé.