Questo libro nasce dall’utopia di produrre cultura, di proporre messaggi a partire dal disagio della gente più svantaggiata.
La Cooperativa Filo d’Arianna infatti lavorando da anni nel mondo dell’handicap ha tentato, per dare significato e credibilità al proprio lavoro, di rileggere le problematiche e le emergenze dei portatori di handicap presenti sul territorio di San Benedetto del Tronto per dare poi indicazioni sulla creazione di più vitali servizi a favore degli stessi portatori di handicap. Un saggio che offre uno spaccato della diversità “rimossa” e che viene proposto alla città, in particolar modo ai suoi Amministratori, alle associazioni, ai movimenti, alla gente comune. Un tentativo, a voce alta, di dare voce a chi non ne ha.
L’indagine sui portatori d’handicap diventa pertanto un’occasione per fare cultura della marginalità, attivare circuiti di riflessione sulla normalità produttrice di emarginazione, un momento “fotografico” di cosa potremmo fare e non facciamo insieme a chi fa più fatica per una nuova qualità della vita.