Le numerose tragedie che si consumano tra le mura domestiche ci insegnano che per capire i rapporti familiari non basta fermarsi alla superficie, al primo impatto, al primo sorriso. Perché, nei rapporti tra padre, madre e figli, il malessere a volte si nasconde dietro il velo più o meno fitto della normalità. Per sollevare questo velo, Paolo Di Stefano ha incontrato, nelle loro case, una decina di famiglie italiane, da Pordenone a Palermo, dalle metropoli alle periferie, cercando di far emergere le rabbie, i desideri, i silenzi dei genitori e dei giovani. Il reportage attraversa i temi più scottanti: la violenza, la droga, la televisione, le nuove tecnologie, la religione, la politica, la scuola. Ne emerge un romanzo antropologico (fatto non solo di parole ma anche di oggetti) della famiglia italiana all’inizio del nuovo secolo: i valori e i non valori, le incomprensioni e i gusti, le convinzioni e le debolezze, il mutismo e la comunicazione, le abitudini e le devianze, le passioni e i risentimenti. Che qualche volta rischiano di esplodere.
