Il tema dell’incontro tra scuola e famiglia è quello che hanno deciso di affrontare i due autori di questo piccolo pamphlet, insegnanti di scuole superiori, psicologi e genitori a loro volta di tre bambini. Un tema complesso, arduo “perché ci sono troppi fattori in gioco”, difficili da decifrare, in questi anni in cui sta concretizzandosi la Riforma della scuola italiana dalle elementari all’Università. Il ruolo dei genitori all’interno dell’istituzione scolastica sta vivendo un momento di “crisi”: è sotto gli di tutti, sostengono gli autori, che le novità introdotte dai Decreti Delegati riguardanti la loro partecipazione alla vita della scuola, dopo i primi accesi bagliori, si sono “insabbiate nel progressivo abbandono sul campo, tra disaffezione, indifferenza o incomprensione”. Le diversità e le opposizioni tra le diverse proposte educative a scuola sono spesso tradotte oggi in una varietà di offerte ecologiche, musicali, espressive, esoteriche, ludiche, consumistiche, modaiole che rendono difficile, per un genitore, il suo impegno e la sua riflessione: cosa è davvero importante per la formazione dei figli? Cosa chiedono oggi i genitori alla scuola? Solo un futuro benessere, un lavoro subito ben remunerato per i loro ragazzi? Se la scuola ha come obiettivo la formazione dell’uomo e del cittadino, da quali valori umani e civili si può ripartire per vivere in modo nuovo la laicità e la solidarietà nella scuola? Tante domande impegnative a cui si tenterà di dare risposta partendo dalla quotidianità di chi da anni ha a che fare con il mondo della scuola. Gli autori infatti non vogliono rispondere e concepire il testo con teorizzazioni complessive, e hanno suddiviso il volumetto in tre capitoli: i primi contatti con la scuola, dubbi, difficoltà, domande (Come ci si immagina la scuola dei figli?); una riflessione sui principi educativi: perché andare a scuola? Qual è il ruolo dei genitori e quale quello del docente? Infine passi e passaggi nella scuola insieme ai propri figli: la curiosità e la fatica di imparare, i compagni e la motivazione dell’apprendere.