Esiste una specificità “culturale” e di condizione dei giovani d’oggi rispetto a quelli di altre epoche storiche oppure essa è tradizionalmente riconducibile ad una dialettica generazionale? È possibile comprendere le caratteristiche e problematiche dell’attuale condizione giovanile a partire da prospettive dicotomiche quali lontananza/vicinanza dai modelli dei padri, riflusso/rivoluzione silenziosa, progettualità/frammentarietà, riflessività/passività? È veramente in atto tra i giovani quel processo di omogeneizzazione culturale, di cui tanto si parla? Questi sono alcuni interrogativi su cui è incentrata la ricerca condotta su un campione rappresentativo di 4.400 giovani del Piemonte (sia lavoratori che non) promossa e realizzata dalla Gioc (Gioventù operaia cristiana). I risultati dell’indagine piemontese sono poi messi a confronto con quelli di analoghe ricerche condotte in diverse aree geografiche per verificarne la generalizzabilità. L’obiettivo è di analizzare gli stili di vita, i modelli di comportamento, gli orientamenti di valore, di una generazione giovanile ormai abituata a convivere con la complessità e la differenziazione tipiche di una società avanzata.
