Il testo illustra principi, strategie e modalità organizzative per realizzare una scuola realmente integrata, che sia in grado di rispondere a disagi e difficoltà potenzialmente evidenziabili da tutti gli alunni e non solo da quelli “certificati” come handicappati.
Sono molte infatti le situazioni che richiedono un’attenzione speciale oltre all’handicap: disturbi dell’apprendimento, svantaggi socioculturali differenze linguistiche ed etniche, disturbi emozionali e relazionali, difficoltà contingenti, ecc.
Gli autori spiegano come creare una “rete integrata di risorse di sostegno”, come predisporre cioè un’organizzazione basata su stili collaborativi, in grado di “prendersi cura” senza stigmatizzare. Nel quadro delle risorse di sostegno viene dato particolare spazio agli alunni (tramite forme di apprendimento cooperativo, aiuto reciproco, tutoring, ecc.), alla collaborazione tra insegnanti, al coinvolgimento della famiglia e all’apertura al volontariato della comunità.
