Il volume offre strumenti di comprensione e ipotesi concrete di relazione con i malati e i loro familiari per rendere più condiviso e prevedibile il duro cammino con il malato di Alzheimer. Dopo aver sottolineato l’”effetto abbandono” indotto dalle malattie croniche ed il conseguente atteggiamento di rifiuto e-o di rassegnazione, si descrivono le caratteristiche comportamentali tipiche della malattia (amnesie, afasia, aprassia, agnosia) e di altri aspetti non sempre presenti in questo tipo di malati (sundown syndrome, wandering).
Si descrive l’approccio consueto alla malattia da parte del medico e si espongono i possibili modi di comunicazione col malato. L’accento è posto sul dramma, sui problemi e sui rischi dei familiari: stress, fatica, rabbia, ecc.), suggerendo in proposito le “18 regole per l’Alzheimer” quali chiavi per una relazione ottimale con il malato.