Alcuni intellettuali omosessuali, italiani e stranieri, raccontano in una serie di interviste la loro personale riflessione sul ruolo e la natura della cultura gay.
Attraverso le opinioni, i racconti e gli aneddoti, si delineano così i ritratti vivaci di stili e sensibilità molto diversificate nell’ambito della cultura gay: Jean Genet e la sua ostinata e coerente opposizione ad ogni tipo di autorità; Piero Santi e l’ambigua inquietudine di scrittore che guarda se stesso e i colleghi con ironia; James Baldwin e i suoi romanzi che parlano di amore e di odio, di paura e di disprezzo; Bernardino Del Boca, personalità poliedrica, dagli anni ’50 impegnato sul fronte dell’educazione e della liberazione sessuale; Jaime Gil De Biedma, una delle più significative personalità della poesia spagnola contemporanea; Mario Stefani, intellettuale e poeta finissimo; Allen Ginsberg, profeta mai stanco della beat generation ma anche della cultura psichedelica e pacifista; Tennessee Williams e la sua concezione del teatro.
