Dialogo, accordo, cooperazione, coordinamento, integrazione: la maggiore insistenza con cui sono utilizzate queste parole è specchio del passaggio a un approccio ai problemi sociali non più basato su sistemi chiusi, bensì su sistemi aperti, quali si configurano oggi le autonomie locali e lo Stato Italiano nel suo processo verso l’unificazione europea, in sintonia con il Trattato di Maastricht del 1992.
In tale ambito si riscoprono e si utilizzano in un’ottica nuova strumenti giuridici e operativi già esistenti e collaudati, come le convenzioni e i contratti, per dare stabilità alla volontà di soggetti diversi di compiere insieme un percorso che porti a un maggior benessere e a una migliore qualità di vita.
Il libro è una guida per chi, a diversi livelli, deve utilizzare tali strumenti nel lavoro sociale.
Dopo avere illustrato i cambiamenti normativi più recenti a livello nazionale ed europeo, e le nuove competenze della Regione, delle Provincie e dei Comuni, l’autore si sofferma sulla disciplina delle organizzazioni di volontariato e sulle cooperative sociali.
Nell’ultima parte del testo sono riportati stralci di statuti comunali sulle modalità di gestione dei servizi, ed esempi di convenzioni e contratti fra enti pubblici è soggetti del “privato sociale”, preceduti da un’illustrazione di carattere giuridico–amministrativo.
