Scopo di questo libro è compiere un’esplorazione della “Faccia nascosta” del “caso italiano”, alla scoperta di quella che possiamo definire – non in senso metaforico, ma con piena fedeltà all’oggetto di cui si tratta – politica sommersa. L’analisi delle trasformazioni avvenute a partire dalla metà degli anni ’70 dimostra infatti che la specificità del caso italiano non dipende tanto da mutamenti verificatisi in campo economico quanto da una profonda metamorfosi del potere. Una tendenza alla “clandestinizzazione della politica” che, unita a profonde e parallele innovazioni nell’assetto istituzionale – soprattutto nel senso di una concentrazione nell’esecutivo delle prerogative spettanti al potere legislativo e a quello giudiziario – ci conduce alle soglie di un vero e proprio passaggio di sistema.
Vittima predestinata e troppo spesso inerte spettatore dei processi accennati, il Pci vive questa delicatissima fase di transizione in coincidenza con una prolungata stagione di involuzione. L’analisi del ruolo giocato dal Pci nello scenario descritto e soprattutto delle ragioni del suo declino, si conclude con l’individuazione di una prospettiva nella quale l’inversione delle tendenze perverse che hanno stravolto la costituzione materiale del paese è indissolubilmente legata al riscatto della forza comunista e alla capacità di autentica rifondazione della sinistra in Italia.