L’anoressia mentale costituisce una delle patologie più diffuse nell’attuale contesto socio-culturale, suscitando continuamente l’attenzione dei mass-media e di quanti si interessano alle problematiche adolescenziali e giovanili, come dimostra anche il proliferare di libri e articoli a carattere divulgativo che, oltre alle opere scientifiche, si occupano di questa patologia.
Di fronte all’ostinato rifiuto di cibo da parte dell’anoressica, ci si chiede se le problematiche sottese alla patologia possano esprimere, per certi versi, un disagio relazionale-affettivo, sollecitando a indagare la trama di rapporti che ruota intorno al soggetto anoressico. Proprio in questo ambito, l’autrice si propone di inserire il presente lavoro, che indaga in modo specifico la relazione con il padre. L’idea di approfondire tale aspetto prende il via dalla lettura di un articolo di Giuseppe Nucara, in cui si rileva la presenza di “un vuoto paterno” nella vita delle giovani affette da anoressia mentale e bulimia. Diversi contributi, d’altra parte, sottolineano quanto i padri continuino ad essere per lo più ignorati nella maggior parte delle ricerche sullo sviluppo della psicopatologia nell’età infantile e adolescenziale.
Lo scopo di questo libro, strutturato in tre capitoli, è proprio quello di esplorare le modalità con cui si configura la relazione padre-figlia nell’ambito della patologia anoressica. Il primo capitolo ci introduce nel composito universo dell’anoressia, dove vengono analizzate le coordinate socio-culturali, ossia le problematiche legate alla definizione del ruolo femminile e la loro influenza sul delicato compito adolescenziale del raggiungimento dell’identità; il secondo capitolo invece propone lo studio della relazione padre-figlia alla luce di alcune fondamentali teorie, quali quella familiare, la teoria cognitivista, quello neo-junghiana e la teoria del Sé; nell’ultima parte, infine, una breve rassegna di studi clinici ed empirici specifici sulla relazione padre-figlia introduce l’analisi del “caso di Martina”, un’anoressica di sedici anni.
