È proprio vero che la società italiana è una società arretrata? Qual è il ruolo svolto dalla famiglia, dall’“economia sommersa”, dalla piccola impresa? Che effetto hanno le politiche economiche e sociali dello Stato sulla struttura sociale del paese? Come è cambiata la stratificazione sociale e quali sono le motivazioni e i comportamenti dei nuovi soggetti sociali che si affacciano sulla scena nazionale? In questo volume Massimo Paci riprende e sviluppa i suoi studi precedenti sul mercato del lavoro e le classi sociali in Italia sulla base di nuovi materiali di ricerca e spunti di riflessione teorica. Sul piano storico, la sottolineatura di alcune costanti dello sviluppo nazionale permette di cogliere i tratti costitutivi della formazione sociale italiana, nella sua originale combinazione di modernità e arretratezza. Sul piano problematico, l’esplorazione delle recenti trasformazioni della struttura sociale si apre, da un lato, ad un’analisi dei nuovi meccanismi di integrazione del sistema sociale complessivo, e, dall’altro, ad una compressione dei mutamenti in atto nelle motivazioni e nei comportamenti dei principali soggetti sociali. Sul piano teorico, infine, il ricorso a categorie recentemente entrate nel dibattito sociologico italiano (come quelle di marginalità, complessità sociale, identità, ecc.) è sempre radicato nell’osservazione della realtà storica e sociale del paese, così come lo è la proposta finale di un “modello a quattro settori”, descrittivo degli attuali equilibri sociali e della “impasse” del processo di modernizzazione.
