LA TUTELA MEDICO LEGALE DEI DIRITTI DEI RIFUGIATI
Chi sono i rifugiati, i richiedenti asilo, le vittime di tortura? E qual è la definizione esatta di tortura? L’Onu dal 1984 stabilisce come tortura “…ogni atto mediante il quale siano inflitti intenzionalmente a una persona dolore o sofferenza gravi, sia fisiche che mentali… inflitto o istigato con il consenso di un pubblico ufficiale o altra persona che agisce ufficialmente per conto di un governo” è chiaro pertanto che le Nazioni Unite stabiliscono in modo inequivocabile la responsabilità legale e politica dei governi. Dal 2007 nell’ambito del SaMiFo (Salute migranti forzati) vengono monitorati e certificati esiti di tortura e trattamenti inumani degradanti.
Il servizio, che viene gestito dall’Associazione Medici contro la tortura e dal Centro Astalli di Roma del Jesuit Refugee Service assieme alla Asl Rma, si prefigge di assicurare che l’accesso al diritto alle cure sia garantito, accompagnando l’utente nello svolgimento delle mansioni burocratiche e, soprattutto, cercando di offrire un’assistenza medica concreta e rispondente alle problematiche di persone provenienti da contesti geografici e culturali molto diversi. Tra i primi dieci paesi di provenienza delle vittime assistite figurano l’Afghanistan, l’Eritrea, la Guinea.
Nel mondo ci sono oltre 200 associazioni e centri di riabilitazione per le vittime di tortura, molte delle quali versano in precarie condizioni di salute mentale, lamentano ansia, sindromi depressive e incubi ricorrenti. Spesso i richiedenti asilo e i rifugiati hanno subito violenze in patria ma anche durante il viaggio e nel paese di accoglienza.
Paura per un futuro incerto, l’individuazione dell’altro che ci minaccia, violenza poliziesca ecc hanno interessato in tempi recenti la Germania nazista, l’America latina, la Cambogia, i Balcani, il Ruanda e tanti altri paesi, è con spavento che si vedono affiorare anche in Italia sintomi di questa malattia. Sulla base dell’esperienza clinica con centinaia di casi incontrati nell’ambulatorio SaMiFo vengono esposte le linee informative dell’intervento diagnostico e terapeutico in campo psicologico e psichiatrico; il testo affronta anche il tema centrale in medicina legale della dimostrazione del rapporto di casualità in presenza di un disturbo psichiatrico, illustra le conoscenze scientifiche in tema di fisiopatologia del dolore, ricorda le principali lesioni e i possibili sussidi diagnostici strumentali.
Inoltre all’interno si possono trovare un inquadramento generale delle problematiche medico legali ed elementi di deontologia che guidano il rapporto con le vittime. Le lesioni da energia meccanica, sono quelle che hanno più frequente riscontro in campo medico legale, per tali lesioni si intendono quelle determinate da mezzi contundenti, da arma da fuoco, traumatismi (precipitazioni, esplosioni schiacciamenti, incidenti stradali), asfissie meccaniche violente (soffocamento, strozzamento ecc.), ma la lista è lunga, ci sono le lesioni da energia fisica (elettrica, termica, barica, radiante, fotica, vibratoria) e termica (lesioni da ustione, da calore ma anche da freddo).
Gli utenti del SaMiFo sono in prevalenza uomini, ma è importante segnalare che ben 84 donne nel 2008 hanno usufruito dei servizi, in particolare quello di ginecologia. Particolarmente rilevante l’assistenza psicologica e psichiatrica, in particolare per le vittime di tortura che rappresentano quasi la metà degli utenti complessivi.
Il percorso non è solo giuridico ma anche e soprattutto terapeutico riabilitativo, di ricostruzione della propria identità.
Dettagli Libro
Autore
a cura di Carlo Bracci – Associazione Umanitaria "Medici contro la tortura"
- EditoreSviluppolocale Edizioni
- Edizione1ª edizione
- Anno2009
- Pagine218
- ISBN9788856100112
- LinguaItaliano
- Prezzo20,00
- Copie1
- Link esternohttp://www.sviluppolocaleedizioni.org/
- Fonters



