Fra le religioni e la violenza la storia racconta un intreccio difficile da districarsi. Guerre più o meno sante o giustificate, persecuzioni, inquisizioni, caccia alle streghe. Ma anche un “filo rosso” e minoritario di rifiuto della violenza, spesso pagato a un prezzo molto alto. Gli stessi testi sacri sono carichi di contraddizioni.
La recente guerra del Golfo, pur non essendo una guerra di religione, ha confermato la realtà dell’intreccio.
Il volume vuole analizzare questo difficile e contorto rapporto con la speranza non soltanto di fare un pò di chiarezza in una materia oscura, ma anche di giovare alla pace: che il credente non abbia più bisogno di qualche forma di violenza per affermare la sua verità, che il violento non trovi più nella religione una forma di legittimazione.