Il libro di Jean Ziegler, assume oggi il carattere di testo quasi profetico, sottolineando le difficoltà di applicazione alle società del Terzo Mondo di modelli importati, evidenzia la fragilità di alcuni dei regimi (come quello dell’Etiopia) che in questi ultimi tempi sono crollati. La serrata critica ai due modelli dominanti, il socialismo reale e il capitalismo mercantile selvaggio, svolta in nome della riscoperta e della valorizzazione dei contenuti autentici delle culture autoctone.
Ziegler non propone semplicemente di tornare ai modi di vita superati, ma di cogliere i bisogni autentici delle culture oppresse per “inventare” vie originali di sviluppo in grado, da un lato di resistere alle influenze deleterie dell’economia mercantile dominante, e dall’altro di contrastare le situazioni di privilegio e di sfruttamento che si sono determinate a partire dalla distorta applicazione di alcuni dei modelli tradizionali.
Per questo dopo la crisi dei regimi dell’Est, ma anche guardando oltre all’orizzonte del capitalismo, i valori e i contenuti delle culture subalterne possono rappresentare non solo il punto di partenza per un affrancamento dei popoli del Terzo Mondo, ma anche una speranza per tutti, occidentali compresi. La speranza di poter esser insieme uomini liberi e solidali, affrancati dal bisogno e capaci di gioire e godere delle cose essenziali.