L’analisi del lavoro minorile nella storia rivela una costante: i bambini che lavorano sono sempre bambini poveri. Il lavoro minorile vero e proprio si svolge lontano dalle telecamere, in seno alla famiglia e non nelle fabbriche. Il lavoro minorile non è solo appannaggio del Terzo Mondo. Il termine ‘schiavi bambini’ è improprio per descrivere l’insieme dei minori attivi, anche se alcune forme di schiavitù esistono ancora questo non vuol dire che tutti i minori attivi sono schiavi. Questi alcuni degli aspetti approfonditi nel testo. I filoni principali riguardano: il lavoro minorile nella storia; il lavoro minorile oggi (che cos’è il lavoro minorile, le diverse forme di attività ecc.); perché i minori lavorano (la povertà, lo sfruttamento della debolezza sociale i fattori socioculturali); il fenomeno planetario del lavoro minorile (i paesi in via di sviluppo, i paesi industrializzati, le reti internazionali legate allo sfruttamento sessuale, le condizioni di lavoro e le loro conseguenze); la funzione economica del lavoro minorile (l’economia familiare, il peso macroeconomico del lavoro infantile); la società nei confronti del lavoro minorile (il diritto internazionale, le leggi nazionali, il risveglio della società civile: ONG e sindacati). Seguono le conclusioni con i riferimenti bibliografici e alcuni siti internet per l’approfondimento e un’appendice con il lavoro minorile in Italia a cura del MAIS Movimento per l’Autosviluppo e l’Interscambio e la Solidarietà.