In molti paesi europei e negli Stati Uniti, dove è apparso nel 1970, questo libro è considerato un classico della teoria politica contemporanea.
La tesi centrale sostenuta da Bachrach e Baratz è che per studiare i meccanismi di esercizio e di distribuzione del potere occorre tener conto non solo delle “decisioni” ma anche delle “non decisioni” (nondecision-making). È questa, secondo i due autori americani, la “seconda faccia” del potere, quella, relativamente nascosta e invisibile, in cui il comando politico assume la forma della “mobilitazione del pregiudizio” (mobilization of bias). In essa operano meccanismi di manipolazione dei valori, delle norme, delle credenze, delle istituzioni e delle procedure che impediscono alle issues innovative di accedere all’arena della decisione politica. Usando lo strumento della “non-decisione” le èlites dominanti riescono a ridurre alla latenza e a trasformare in consenso passivo le potenziali rivendicazioni antagonistiche, prima ancora che esse acquisiscano la capacità di esprimersi e di farsi politicamente visibili ed empiricamente osservabili.