La parola transfert indica tutti quei sentimenti che gli utenti hanno verso gli operatori. La parola controtransfert si riferisce invece a tutti i sentimenti che gli operatori provano nei confronti degli utenti. Questi sentimenti sono difficili da percepire e da controllare, anche perché la formazione tradizionale ha sempre privilegiato, sia negli operatori sociali che in quelli sanitari, l’analisi e il trattamento oggettivo dei problemi. E tuttavia, quando le paure dell’operatore rispetto alla morte, al suicidio, all’Aids o ad altri temi delicati (quali sessualità ad esempio) sono adeguatamente affrontate, le probabilità di offrire un aiuto efficace migliorano sensibilmente.
I pregiudizi personali e professionali e le conseguenti reazioni emozionali hanno spesso condotto gli operatori a prese in carico, diagnosi e trattamenti non corretti. Quando l’operatore non è consapevole del controtrasfert e non lo controlla adeguatamente, anche lo stress professionale e il burnout si verificano con maggiore frequenza.