Il volume fa il punto sui flussi migratori in Europa in un’ottica storico-comparata, esaminando in particolare il ruolo che le politiche pubbliche hanno in questo settore: sui movimenti demografici gli stati possono infatti influire in direzione del conflitto o della cooperazione a seconda delle loro decisioni, o indecisioni. Riflettendo criticamente sugli attuali passi verso l’armonizzazione della politica migratoria all’interno della Comunità, l’autrice ne mette in luce limiti e prospettive: il maggior ostacolo al futuro sviluppo di un’efficace politica migratoria europea sembra risiedere nella riluttanza degli strati ad abbandonare il tradizionale concetto di mero controllo della migrazione, inadeguato per un fenomeno oggi così vasto e complesso.