Il volume contiene i principali e più diffusi termini del politichese e nasce da uno spontaneo moto di fastidio per il degenerare del dibattito e dello scontro politico in Italia, caratterizzato dall’assoluta preponderanza di temi di piccolo cabotaggio, dall’impoverimento etico della lotta politica e dalla contestuale decomposizione corporativa delle spinte sociali. Sempre di più la politica sembra fondarsi esclusivamente sugli interessi immediati, su logiche e valenze ristrette, che rifiutano di rapportarsi a considerazioni e ricomposizioni di carattere generale. Parrebbe ormai definitivamente e irrimediabilmente scomparsa la politica nel suo significato classico di sintesi architettonica finalizzata al bene comune; e, prevalendo sui valori la durezza degli interessi, si tratterebbe soltanto di identificarla con una mera tecnica di utilizzazione e massimizzazione del potere, paga soltanto di amministrare la lenta degradazione dell’esistente.