La parola può agire o schiudere il mondo che ciascuno porta dentro di sé, e mettere in relazione con il mondo degli altri. Per questo può essere una liberazione. E per questo, il libro – che si occupa in specifico di bambini handicappati – può interessare l’educazione di ogni bambino e quindi di ogni adulto che, volendo essere educatore, può scoprire di aver bisogno di essere educato.
