Tutti possono, e certamente devono, pregare sul mondo. Non c’è bisogno di andare in America Latina o altrove. Non c’è bisogno di prendere l’aereo. Basta prendere il bus o la metropolitana, andare a fare la spesa in un supermercato, rientrare la sera a casa, leggere il giornale. Tutto dipende dal nostro sguardo. Fin dove penetra? Resta alla superficie delle cose? Va più in profondità, perché sostenuto dalla simpatia e dall’amore? O, ancor meglio, è ricco di quella vera fede che ci dà qualcosa del “modo di vedere” del Padre? Se sono disponibile, di mente e di cuore, il Cristo nasce, vive, cresce, ma anche soffre, muore e risorge, sotto i miei occhi. (Michel Quoist)
