Un viaggio nel non profit, uno stimolo verso la consapevolezza di una nuova missione tesa al miglioramento sociale e culturale. Un non profit protagonista, e non solo “di servizio a”, collocato “tra” (stato e mercato) o definito “terzo”. Un non profit di grandi potenzialità, le cui organizzazioni con competenza, coerenza e creatività unite alla tradizionale passione, sappiano confermare e continuino ad accrescere il favore presso l’opinione pubblica e siano incisive nel sensibilizzare, incalzare ed integrare tutti gli altri attori intorno alla grande sfida della responsabilità sociale partecipata. Un non profit vissuto ed impegnato, talvolta sofferto e non solo “studiato” o “insegnato”. Per tutti, questo libro – come scrive nel prologo Marco Crescenzi, Presidente ASVI – è stata l’occasione di riflessione e di dono della propria esperienza e intelligenza. Un viaggio iniziato quasi 25 anni fa a Roma con la fondazione e l’impegno in un’associazione culturale d’intervento sul degrado sociale, continuato poi in ambiti diversi e nel settembre del 1997 con la nascita dell’ASVI. Il racconto di un viaggio in una terra di valori, di competenze e speranze.
Il testo è ripartito in sette sezioni. Sezione I: Paradigmi, modelli, strumenti per l’innovazione; Sezione II: Il management nei diversi ambiti e nelle diverse identità del non profit; Sezione III: Management strategico ed operativo; Sezione IV: Management dell’europrogettazione e della progettazione partecipata; Sezione V: I manager non profit; Sezione VI: La formazione manageriale per le organizzazioni non profit; Sezione VII: Il management della responsabilità sociale d’impresa. Il tutto completato da un glossario dei principali termini e concetti teorici utilizzati nel testo, da una bibliografia generale e da una serie di interviste distribuite all’interno del volume.
Il non profit deve avviarsi a compiere un’opera d’integrazione soprattutto al proprio interno, valorizzando il ruolo delle arti, della cultura del “bello” e progettando imprenditoria culturale d’elevato livello. Per il miglioramento delle condizioni del mondo, sono necessarie competenze, di managerialità e imprenditorialità all’altezza di una valida sfida non più rinviabile.