“La povertà spirituale, che deprime le speranze personali e collettive e indebolisce il pensiero dell’Occidente opulento, ci richiama con urgenza al dovere di una ritessitura di quell’ordine di valori che appare spesso sfilacciato e consunto nelle nostre stesse comunità cristiane. Nessuno sforzo può portare validi ed efficaci cambiamenti, se non è fortemente ispirato e coerentemente sostenuto da una grande volontà di bene da un anelito profondo verso la verità della persona umana della società che essa è chiamata a costruire”. Sono parole di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla XLI Settimana Sociale.
Le problematiche bioetiche affrontate nel volume delineano un percorso eziologico carico di drammaticità e malessere all’interno dei comportamenti delle persone con conseguenze evidenti nel disagio sociale; questo a sua volta contribuisce a creare spesso il vuoto dei valori, indebolisce la capacità creativa ed etica delle persone e talora travolge le stesse istituzioni. Per rompere questo cerchio, che produce fragilità psichiche, cattivo uso del tempo libero, tossicodipendenza malattie funeste come quelle da inquinamento degli ambienti di vita e di lavoro o come l’AIDS, ecc., si richiede una ripresa vigorosa della volontà di bene, l’anelito profondo verso la verità della persona umana e della società che essa è chiamata a costruire mediante la ritessitura dell’ordine dei valori come afferma Giovanni Paolo II, lanciando un appello alla coscienza di tutti ed anche alle responsabilità dei legislatori, e proponendo, insieme, il sostegno della medicina, soprattutto preventiva, e delle forze educative.