Il tema principale del testo è il “media attivismo”. Media attivismo che non è solo un fenomeno sociale e politico, ma un laboratorio di innovazione e sperimentazioni di media e modelli sociali che sorgeranno nella società del futuro. Date le dimensioni globali di questo fenomeno non è iperbolico considerarlo la fucina di una nuova cultura e di una nuova forma mentis. Diverse e molteplici sono le pratiche che vanno a immaginare e costruire un mondo nuovo: dai social forum all’hacktivism, dal bilancio partecipativo al commercio equo e solidale, dalla disobbedienza sociale all’interposizione pacifica nei territori dalla guerra globale. È una nuova attitudine, un modello culturale, una forma mentis che consideriamo centrale nell’umanesimo del mondo a venire. Un prototipo mentale che oggi vediamo solo in embrione ma carico di potenzialità radicalmente innovative, che già hanno scalfito la superficie delle piramidi imperiali del potere, dei media, dell’economia. Fare media come metafora, modello, rispecchiamento, tappa fondamentale del fare società e di tutte le altre forme di attivismo e organizzazione. I media non sono semplici mezzi di comunicazione ma campo delle battaglie politiche, teatro dell’immaginario collettivo, specchio di proiezione della struttura e della costruzione sociale.
