MIGRANTI IN CLASSE
Gli italiani in Svizzera tra scuola e formazione professionale
“La crescente presenza dei figli dei migranti nelle scuole italiane ha aperto in anni recenti un dibattito sulle opportunità e i modi della loro integrazione nel nostro sistema scolastico, talvolta alimentando nella popolazione i conflitti, le reazioni e i sentimenti xenofobi, presto strumentalizzati da varie forze politiche. Molti analisti e polemisti hanno sviluppato teorie e proposto soluzioni senza tenere in considerazione i precedenti storici.
In particolare, tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta, centinaia di migliaia di figli di emigranti dai paesi dell’Europa meridionale posero per la prima volta il problema dell’inserimento di massa di bambini stranieri nelle scuole pubbliche francesi, britanniche, svizzere e tedesche. Questi paesi reagirono in modi diversi, andando alla ricerca di politiche scolastiche che fossero coerenti con le politiche migratorie.
Lo studio di Barcella ricostruisce i termini del dibattito, concentrando l’attenzione sul caso svizzero e sui migranti italiani e mostrando come la questione del loro inserimento nelle scuole e nei corsi di formazione professionale dipendesse da diversi fattori: anzitutto, dal modo in cui gli stati intervenivano con le loro politiche; in secondo luogo, dalla posizione nel mercato del lavoro che i migranti avevano e a cui i loro figli potevano ambire; infine, dal ruolo svolto dalle associazioni sindacali, di tutela e di autotutela dei migranti.
Dettagli Libro
Autore
Paolo Barcella
- SottotitoloGli italiani in Svizzera tra scuola e formazione professionale
- EditoreOmbre Corte
- CollanaCulture
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine192
- ISBN978-88-97522-75-1
- LinguaItaliano
- Copie1





