Questo breve saggio di Arrigo Cavallina si annuncia come un autentico messaggio di speranza per quanti si sentono offesi o vivono sentimenti “di colpa” e in particolare per chi è coinvolto, a vario titolo, nel grave problema del sistema penale e del carcere. L’opera è costruita su un vero e proprio “intarsio di citazioni bibliche che rivelano un accostamento intenso della Scrittura, un gusto profondo della Parola di Dio” ed è tesa a dimostrare come, “qualunque sia il male commesso, Dio, quello severo del VT e il Cristo, fratello del NT, offre sempre una possibilità di riconciliazione”. In questo modo l’autore illustra la possibile svolta da una giustizia praticata secondo il modello retributivo del sistema penale a una giustizia “non violenta” basata sulla “giustizia misericordiosa di Dio”.
