La metabletica è la scienza del cambiamento individuale, gruppale e collettivo, inteso non come adattamento del soggetto all’ambiente ma come nuova “creazione” di compatibilità tra la struttura del sistema–soggetto e la struttura del sistema-ambiente.
“Comunque e nonostante tutto si cambia”: l’uomo infatti è sempre immerso in un perenne flusso di cambiamenti, agiti o subiti che siano. L’alternativa non sta dunque nelle possibilità o nell’impossibilità del cambiamento, ma nella disponibilità del soggetto umano a farsi protagonista o spettatore di cambiamenti, nella sua determinazione o meno ad assumersi responsabilmente la vita come progetto.
L’identità si struttura e si rafforza allorché il soggetto umano assume “la vita non come dato ma come compito” ossia allorché si configura come ente ordinatore di informazioni azioni, verità.
Ogni volta che il cambiamento viene negato o rifiutato (come nella tossicodipendenza, nell’anoressia nel break-down evolutivo), l’identità rimane inerte di fronte al fruire delle sue metamorfosi e si vuota delle proprie parti costitutive. La consapevolezza di Sé, che potremmo chiamare “coscienza operativa” esige l’impegno del soggetto-che-cambia ad interpretare attivamente dati di realtà e a compiere scelte consequenziali.
Questo libro analizza, attraverso il ricorso a miti e metafore, riflessioni e testimonianze, le diverse modalità espressive del cambiamento agito e le strategie atte a favorirlo sia in ambito professionale che esistenziale.