Al giorno d’oggi i Municipi europei hanno il difficile compito di contribuire in maniera determinante a facilitare l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi, fornendo specifici servizi come l’orientamento al lavoro, la casa, la formazione, l’accoglienza, ecc… Il sempre crescente ricorso alle agenzie del terzo settore anziché a staff pubblico interno per fornire i servizi utili all’integrazione degli immigrati rende l’approccio per i governi locali ancora più complesso. Il bisogno di studiare comprendere e gestire le nuove variabili si estende oltre le funzioni che le istituzioni sono normalmente abituate a svolgere.
Un compito intrapreso anche da istituzioni educative e di formazione, dove i bisogni particolari di insegnanti e formatori sono emersi come conseguenza della crescente presenza di classi multietniche. Le norme culturali dettano i nostri stili di apprendimento e di comprensione della conoscenza, di rappresentazione del se, i metodi per esprimere opinioni e anche le intonazioni della nostra voce. Il comprendere queste norme può facilitare l’apprendimento, aumentare la crescita personale, le relazioni interpersonali e le interazioni interculturali. Nell’educazione degli adulti la pedagogia sensibile alla cultura rappresenta una istanza emergente.
La formazione interculturale gioca una parte importante all’interno di questa struttura poiché permette a coloro i quali lavorano con gli immigrati di mantenersi aggiornati nelle questioni relative al fenomeno dell’immigrazione, e soprattutto fornisce quegli strumenti tecnici e cognitivi che aiutano a comunicare e gestire con successo le relazioni con questa tipologia di utenza.
