Il volume esamina un aspetto del variegato mondo adolescenziale.
La conclusione che si ricava studiando i testi e le elaborazioni sull’adolescenza (Beseghi, 1980) è che non si è ancora in grado di offrire linee di risoluzione ma si colgono piuttosto processi da decifrare. In altre parole più che problemi risolti restano problemi aperti. Ai giorni nostri non si può parlare di una teoria scientifica onni-comprensiva dell’adolescenza, non esiste, e non sarebbe, d’altronde, possibile perché l’adolescenza non può slegarsi da tutto il contesto psicologico, dall’infanzia, dall’inconscio, dal rapporto simbiotico, dal Sé: non può essere slegata da un contesto sociale. Se non può esistere una teoria onnicomprensiva dell’adolescenza, in quanto la dinamica intrapsichica sfugge ad ogni categorizzazione, è un dato di fatto che la condizione giovanile richiede una analisi più attenta di quanto non si pensi e l’analisi dello stato dell’adolescente deve servirsi della conoscenza delle dinamiche intrapsichiche (psicoanalisi) e dell’apporto di tutte le altre scienze (psicologia sociale, della sociologia, della pedagogia), ossia di tutti gli elementi che la cultura in un modo o in un altro, offre per la conoscenza dell’uomo.
