È un volume che non si interessa delle questioni connesse al consumo ovvero alla domanda di droghe illegali, ma solo a quelle che concernono la produzione e l’offerta mondiale di droghe.
L’Autore ci dimostra – scrive Massimo Pavarini nell’introduzione – che qualsiasi politica che i paesi consumatori ed economicamente egemoni adottano sul versante della domanda di droghe deve confrontarsi con gli effetti economici, sociali, culturali e politici che si determinano nei paesi produttori di droghe.
Se l’economia criminale ha oggi sempre più di una dimensione sovranazionale e transnazionale, certi paesi periferici corrono il serio rischio di una progressiva ma inesorabile trasformazione in realtà economiche, sociali e politiche fondamentalmente criminali. Così narco-economia, narco-società, narco-cultura e narco-stato sono solo espressioni contingenti della produzione di economie, società, culture e stati criminali, all’interno di un ordine economico internazionale della accumulazione e distribuzione di ricchezza illegale”.